L’AUTORE

 

Dietro uno pseudonimo, una voce.
Dietro una storia, tutto ciò che non è stato detto.

 

 

Gabriél De Santis

Gabriél De Santis è uno pseudonimo letterario.

Una scelta che non nasce dal desiderio di costruire un personaggio, ma da quello di lasciare che siano le storie a occupare il centro della scena.

L’identità privata dell’autore rimane volutamente separata da quella pubblica. Gabriél De Santis non appare in pubblico e mantiene la propria immagine lontana dalla comunicazione legata ai suoi libri.

Una presenza discreta che, tuttavia, non significa assenza.

Dietro lo pseudonimo c’è un autore che affianca alla scrittura un percorso artistico anche in ambito musicale e che considera forme diverse di espressione come linguaggi capaci di raccontare ciò che spesso rimane difficile da pronunciare.

La sua narrativa attraversa identità, desiderio, memoria emotiva, bisessualità e relazioni umane, soffermandosi soprattutto su ciò che rimane irrisolto: incontri che continuano a vivere nella memoria, possibilità mai realizzate e sentimenti che possono essere autentici anche senza trasformarsi in una storia.

LA SCRITTURA

Scrivere ciò che rimane

Al centro della scrittura di Gabriél De Santis non c’è la ricerca di risposte semplici.

Ci sono piuttosto le domande.

Quelle che arrivano quando un incontro è terminato, quando una possibilità non si è mai realizzata o quando qualcosa che sembrava insignificante continua, inspiegabilmente, a occupare uno spazio nella memoria.

I suoi personaggi vivono nelle zone meno definite dei rapporti umani, dove amicizia, attrazione, amore, identità e desiderio possono avvicinarsi senza necessariamente avere bisogno di un nome.

È da questo territorio che nasce Non era successo niente.

E dalla domanda che accompagna il romanzo:

 

Quanto può essere reale qualcosa che non è mai diventato una storia?

LO PSEUDONIMO

Perché uno pseudonimo?

Gabriél De Santis è il nome con cui l’autore ha scelto di far vivere pubblicamente la propria scrittura.

La separazione tra autore e persona privata è una scelta precisa: preservare uno spazio personale e, contemporaneamente, permettere alle opere di essere conosciute senza che l’immagine di chi le ha scritte diventi più importante delle storie raccontate.

Per questo motivo Gabriél De Santis non diffonde fotografie personali e non partecipa a iniziative che richiedano la divulgazione della propria identità privata.

Il dialogo con lettori, giornalisti e professionisti rimane però parte essenziale del progetto.

Sono possibili interviste scritte, conversazioni editoriali e incontri da remoto attraverso modalità compatibili con la tutela dell’anonimato.

IL DEBUTTO

Il debutto: Non era successo niente

Nel 2026 Gabriél De Santis pubblica indipendentemente il suo primo romanzo, Non era successo niente.

Al centro della storia c’è Davide, marito e padre, e il modo in cui due incontri maschili avvenuti in momenti differenti della sua vita continuano a interrogare la sua memoria, il suo desiderio e la percezione di ciò che è realmente accaduto.

Non una storia costruita intorno al tradimento o a un semplice triangolo sentimentale, ma un romanzo sul confine incerto tra ciò che accade e ciò che, pur non accadendo, può lasciare conseguenze reali.

Gabriél De Santis

Autore.
Uno pseudonimo.
Nessun volto da raccontare.
Soltanto storie che chiedono di essere ascoltate.